mercoledì 5 giugno 2013

“Indiscreto” di Charles Dubow

INDISCRETO
di Charles Dubow
Frassinelli
Non lasciatevi ingannare dalla trama semplice e all’apparenza scontata perché questo libro riuscirà davvero a sorprendervi.

Maddy e Harry sono sposati da vent’anni. Il loro è un matrimonio felice e solido, fondato sulla complicità. Sanno tenere vivo il loro amore e proprio la forza di questo loro legame attira amici e conoscenti che vengono inevitabilmente ispirati da loro.
I coniugi Winslow vivono una vita perfetta, hanno un delizioso bambino di quasi nove anni di nome Johnny che sembra aver finalmente superato i problemi di salute che lo avevano afflitto alla nascita, sono economicamente indipendenti, frequentano persone ricche e interessanti, hanno due bellissime case una a New York e una a Long Island.
Maddy è una donna bellissima ed intelligente, un’ottima cuoca, una moglie devota ed attenta oltre ad essere una madre affettuosa e premurosa.
Harry è un uomo affascinante, sicuro di sé, gentile, un tipo che piace a tutti. E’ uno scrittore famoso nonostante un solo libro all’attivo per il quale ha ricevuto un prestigioso premio letterario.
Diversi sono i personaggi che ruotano intorno alla coppia ma sono davvero pochi gli amici veri: oltre a Cissy e Ned, i coniugi che frequentano regolarmente la loro casa, troviamo l’onnipresente, Walter Gervais, io narrante della storia.
Walter è un ricco avvocato, conosce Maddy fin da quando erano bambini, è il suo migliore amico, da sempre innamorato di lei. Non si è mai sposato perché consapevole di non poter amare nessuna altra donna all’infuori della sua compagna d’infanzia.
La vita scorre serena, fino quando entra in scena una giovane ventisettenne, la bella e sensuale Claire, la quale si innamora di Harry nonostante la differenza d’età. Lo scrittore cederà alla passione e tradirà la moglie….

“Indiscreto” richiama immediatamente alla nostra mente “Il grande Gatsby”, classico della letteratura americana. Come nel romanzo di Fitzgerald la storia ci viene narrata in prima persona da un io narrante, ma mentre Nick Carraway era solo il cugino di Daisy senza nessun coinvolgimento sentimentale, Walter Gervais è innamorato di Maddy e quindi il suo racconto può risultare meno lucido e a volte un po’ arbitrario.
Lo sfarzo, le feste, l’alcol ricordano talmente l’atmosfera dorata de “Il grande Gatsby” che si è spesso portati a dimenticare che la vicenda si svolge ai giorni nostri e ci stupiamo quando improvvisamente leggiamo di invio mail, Porsche 911 e iPod!
Come ne “Il grande Gatsby" i pochi personaggi sono fortemente caratterizzati, ma non riscontriamo corrispondenze tra i protagonisti dei due romanzi.
Claire, che potrebbe essere considerata un po’ l’alter ego di Gatsby, in realtà è spinta da motivazioni completamente diverse e le loro sono posizioni diametralmente opposte. Lei si innamora di Harry per quello che può offrirgli, perché attraverso lui può frequentare il bel mondo e raggiungere il successo. Jay invece punta sì in alto, ma non perché sia mosso da ambizione personale, ma piuttosto perché attraverso il raggiungimento del successo pensa di poter conquistare l’unica cosa davvero importante per lui ovvero l’amore di Daisy.

Claire è un personaggio che risulta antipatico sin dall’inizio, troppo invadente, troppo competitiva, troppo egoista. In questo non mi trovo d’accordo con Walter che ritiene che la colpa del tradimento sia da attribuire principalmente a Harry perché più responsabile, più maturo e, nonostante la sua grande esperienza del mondo, incapace di resistere.


Harry ha le sue colpe, è vero, ma non tanto quella di aver ceduto ad una debolezza forse spinto anche da una crisi di mezza età, quanto piuttosto quella di essere stato così egoista da pensare di poterla fare franca. Infastidisce che non sia stato in grado di prendere una decisione continuando a crogiolarsi nell’incertezza senza preoccuparsi di ferire i sentimenti delle altre persone coinvolte. Harry è l’eroe che cade ed il suo crollo, come un castello di carte, coinvolge irrimediabilmente tutte le persone che gli sono accanto.

E poi c’è Maddy, la moglie tradita, la cui unica mancanza è stata quella di avere risposto nel marito una fiducia incondizionata, senza mai farsi venire un dubbio. La sua vera colpa è quella di non aver saputo cogliere i campanelli di allarme che avevano suonato chiaramente prima che fosse ormai troppo tardi, ma come ci ricorda Walter ed è una grande verità, una delle tante che Dubow ci offre attraverso le pagine del romanzo…

Viviamo in un’epoca in cui non ci sorprende più che la gente ci deluda. L’unica sorpresa, piuttosto, è che siamo sempre disponibili a lasciarci ingannare.

Un celebre scrittore e filosofo, Emil Cioran, scriveva “Guai al libro che si può leggere senza interrogarsi per tutto il tempo sull'autore”.
Dubow riesce a tratteggiare talmente bene i caratteri dei propri personaggi, a raccontarci le sensazioni, i sentimenti, i dubbi, le paure in modo talmente vivo e reale che è impossibile non chiedersi quanto ci sia di autobiografico in questo libro oltre al fatto che il protagonista sia uno scrittore che ha pubblicato il suo primo ed unico romanzo.

“Indiscreto” è un libro davvero ben scritto, il migliore romanzo, opera di un autore contemporaneo, che io abbia letto negli ultimi tempi. Nulla viene lasciato al caso, nulla è abbozzato, le descrizioni e i tempi del racconto sono perfetti così come l’attenzione alla psicologia dei singoli personaggi.
Mai scontato, ricco di colpi di scena, trascinante…davvero un’ottima lettura.



8 commenti:

  1. Wow ma davvero è così bello? Non per dire...la trama mi ispirava zero, c'erano delle cose che mi davano di già letto, ma la tua recensione mè entusiasta. Allora devo recuperarlo anche io :)

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    1. Oggi l'ha comperato una mia amica ^^ ti faccio sapere cosa ne pensa lei quando l'ha finito.
      A me è piaciuto primo perché è scritto bene e poi perché nulla è scontato...sopratutto nella parte finale.
      Per il resto anche dove la storia "a tre" è scontata non è mai un resoconto dei fatti ma indaga veramente la psicologia di ogni personaggio e lo fa davvero bene

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  2. inizio oggi... valuterò attentamente!

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    1. attendo il tuo giudizio! per me è stato davvero una piacevole sorpresa...

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    2. il fatto che abbia letto questo libro in 2 giorni nonostante le 300 pagine è indice del fatto che è stata una lettura scorrevole e molto piacevole! grazie Eli che me lo hai suggerito! concordo con te sull'attenzione dell'autore sui personaggi ma a dirla tutta Claire non mi è risultata così odiosa...anzi... a parte l'atmosfera e la caratterizzazione dei personaggi non ho trovato così tante somiglianze con "Il Grande Gatsby"...forse anche la presenza del figlio...quella di Maddy ed Harry è una vera famiglia e l'amore di Claire è improvviso e dirompente...piuttosto Walter ha un che di somigliante con Gatsby...è lui per me il personaggio che ha provato più dolore in tutta la storia e nemmeno un pò di gratitudine... comunque ottima lettura!

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    3. Sono contenta ti sia piaciuto :-)
      a me ha ricordato Il grande Gatsby per le atmosfere e per l'io narrante, poi sono d'accordo con te le vicende sono totalmente diverse così come gli eventi...
      Claire? ci avrei giurato che l'avresti trovata simpatica ;-)

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    4. sono così prevedibile? :P

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