mercoledì 1 agosto 2018

“L’incredibile storia dell’uomo che dall’India arrivò in Svezia in bicicletta per amore” di Per J Andersson

L’incredibile storia dell’uomo che dall’India
arrivò in Svezia in bicicletta per amore
di Per J Andersson
SONZOGNO
Sri Pradyumna Kumar Mahanandia, PK o Pikay per gli amici, è cresciuto in un piccolo villaggio vicino alla foresta più vasta dell’India; per nascita è un intoccabile, non appartiene a nessuna casta.

Proprio per questa sua condizione di paria Pikay è stato privato dell’infanzia felice e spensierata che spetterebbe ad ogni bambino.
Costretto a subire ogni genere di umiliazione, come sedere fuori dall’aula lontano dai compagni di classe durante le lezioni, vedere la gente correre a purificarsi per essere entrata in contatto con lui, essere preso a sassate per aver solo osato avvicinarsi al tempio, Pikay ha dovuto fin da piccolo fare i conti con l’essere considerato un cittadino di seconda classe.

Pikay però ha un carattere forte e determinato e, fermamente convinto che il futuro di ogni bambino sia scritto nelle stelle, è sicuro che un giorno, come gli è stato predetto da un astrologo, la sua vita cambierà, sposerà una ragazza di un’altra tribù, un altro villaggio, un altro distretto, un’altra provincia, un altro stato, un’altra nazione e questa ragazza arriverà da lui senza che lui debba neppure cercarla.

Deludendo le aspettative del padre che lo voleva ingegnere, PK grazie alla sua abilità nel disegno vince una borsa di studio per l’accademia di belle arti, si trasferisce a Nuova Delhi e qui inizia a lavorare come artista di strada.

I ritratti che esegue riscuotono un clamoroso successo tanto che, proprio grazie alla sua arte, riesce ad entrare in contatto con personaggi anche molto influenti come il primo ministro Indira Gandhi.

Un giorno una giovane turista svedese gli chiede un ritratto e PK capisce immediatamente che la profezia sta per avverarsi.

Lotta, questo il nome della ragazza, aveva cercato fin dall’adolescenza di avvicinarsi all’Oriente e sin dall’età di dodici anni il suo più grande desiderio era stato quello di visitare l’India; anche lei, come PK, non è tipo che si lascia abbattere dalle avversità e, proprio per questo, nonostante le sue scarse finanze, riesce a realizzare il suo sogno di vedere l’India.

L’incontro con la ragazza svedese cambierà per sempre la vita di PK che, pur di stare con lei, deciderà come recita il titolo del romanzo di affrontare un lunghissimo e difficile viaggio in bicicletta per raggiungere la Svezia e ritrovare il suo amore lontano.

Ammettiamolo, un titolo così lungo incuriosisce ma allo stesso tempo inquieta anche un po’ il lettore il quale, guardando la copertina, quasi sicuramente immagina una trama senza dubbio divertente, ma anche terribilmente prolissa.
Nulla di più lontano dalla verità: la trama è effettivamente accattivante e gradevole, ma anche la lettura risulta scorrevole e piacevole.

La rivista Brigitte ha definito il romanzo “una splendida combinazione tra una fiaba di Bollywood e un romanzo hippie”.
E’ vero, la trama ha certamente del fiabesco ed è difficile credere che si tratti invece di una storia vera; eppure PK e Lotta sono due personaggi reali e il romanzo racconta proprio la storia del loro profondo amore, un amore che è riuscito ad unire due culture e due mondi così distanti tra loro.

Le differenze e le uguaglianze della cultura orientale e di quella occidentale sono ben evidenziate nel romanzo; le difficoltà incontrate da PK nel farsi accettare nella sua nuova patria e la diffidenza che egli riscontra negli svedesi sono raccontate con molto garbo e grande maestria da Per J Andersson.

L’amore è indubbiamente il motore del romanzo, ma la storia colpisce soprattutto per la delicatezza con cui vengono affrontate tematiche importanti come l’indigenza in cui versa gran parte della popolazione,  le contraddizioni di chi esercita il potere politico e quello religioso, i sentimenti contrastanti che gli Indiani provano nei confronti dell’Inghilterra, le continue vessazioni alle quali vengono sottoposti gli intoccabili, la difficile strada verso l’emancipazione e la modernizzazione del paese.

“L’incredibile storia dell’uomo che dall’India arrivò in Svezia in bicicletta per amore” è un romanzo insolito e particolare.

E’ affascinante poter leggere un racconto sugli hippie visti da una diversa prospettiva, noi siamo soliti, infatti, ascoltare i racconti di quei viaggiatori bohemien occidentali.
Questo libro ci permette invece di conoscere le impressioni di un ragazzo indiano che entra in contatto con questi borghesi benestanti che volevano ribellarsi alle convenzioni e alla fine raggiungevano l’India alla ricerca di qualcosa che in realtà era solo un sbiadito ricordo di ciò che il paese era stato.

Lotta e Pikay oggi hanno tre figli e vivono in Svezia in una grande casa alle porte di Boras, questo romanzo è la loro storia, una storia avvincente come una favola e sorprendente come solo la vita sa essere.

Un romanzo commovente, coinvolgente e toccante, ma anche ironico, spontaneo e divertente.



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