domenica 21 agosto 2016

“Terra perduta” Ann Moore

TERRA PERDUTA
di Ann Moore
SUPERBEAT

Primo romanzo di una trilogia dedicata all’Irlanda moderna e alla diaspora dei suoi abitanti, “Terra perduta” è un romanzo che parla di amore, rivolta, libertà ed oppressione.

Ann Moore sceglie gli anni Quaranta del XIX secolo come punto di partenza del suo racconto.
Alla vigilia di una lunga carestia che metterà in ginocchio l’intero paese, la popolazione irlandese ridotta allo stremo delle proprie forze dalla fame, dal tifo e dalla vessatoria politica inglese, nonostante l’amore per la propria terrà sarà costretta, suo malgrado, a lasciare il proprio paese nel tentativo di sopravvivere.

Protagonista di questo primo romanzo è Grace O’Malley, tipica bellezza irlandese dagli occhi blu e dai capelli di un rosso scurissimo, ereditati dalla madre.

La famiglia O’Malley un tempo era padrona di una vastissima tenuta nell’Irlanda del Nord, poi ai tempi di Giacomo II, ultimo sovrano cattolico in Inghilterra cadde in disgrazia e fu ridotta in povertà.

Come tutti coloro che erano appartenuti ad antiche famiglie cattoliche, ora anche gli O’Malley sono semplici affittuari di un appezzamento di terra di proprietà inglese.
La terra coltivata, per lo più a patate, dalla famiglia di Patrick O’Malley è di proprietà dei Donnelly.

In un momento tanto difficile per la sopravvivenza della famiglia, la salvezza assume le sembianze di Bram Donnelly, secondogenito di Lord Donnelly.

Squire Donnelly è stato “esiliato” dal padre nella contea di Cork a causa delle sue continue e inopportune scappatelle a Londra, già due volte vedovo nonostante abbia solo una trentina di anni, si invaghisce ad una festa della giovanissima Grace O’Malley e decide di farne la sua terza moglie.

Nonostante Grace sia segretamente innamorata, e a sua insaputa corrisposta, di un amico di infanzia, il giovane Morgan McDonagh, accetta di sposare lo squire inglese per il bene della propria famiglia.
Il matrimonio dopo un primo periodo in cui sembra poter funzionare, si rivela invece un totale fallimento.
Bram Donnelly confermerà ben presto la sua fama di uomo violento e collerico mentre l’orgoglio irlandese di Grace, oltre all’amore per la propria famiglia e per la propria terra, si scontrerà ben presto con l’arroganza e la superbia del marito che non perde occasione per calpestare la vita, indegna ai suoi occhi, degli irlandesi.

“Terra perduta” è un’opera di grande narrativa, una prosa perfetta, un romanzo che conquista.
Forse un po’ faticosa la lettura delle prime pagine, ma una volta entrati nel pieno della storia la lettura diventa scorrevole e si è completamente conquistati dalla narrazione e dai suoi affascinanti personaggi.

Grace O’Malley è indubbiamente l’eroina del romanzo che con la sua forza, la sua grazia, la sua tenacia e la sua bontà, riesce a sconfiggere la miseria, la vigliaccheria e la cattiveria del marito Bram Donnelly.
Ogni personaggio fa rivivere attraverso la propria storia quell’antico mondo irlandese popolato di fate e folletti, il mondo di un popolo orgoglioso del suo passato, della sua terra e delle sue origini. Un mondo intriso di magia tenuto in vita dalle ballate e dai canti della sua gente.

Patrick O’Malley vive per i suoi figli e la sua terra, così come Nonna, altro ben riuscito personaggio, che con la sua esperienza riesce a tenere unita la famiglia, lei che tutto vede e sa grazie all’antica saggezza.

I due personaggi maschili a cui Grace è oltremodo legata sono il fratello Sean e l’amico Morgan.

Sean nonostante i problemi fisici a seguito dell’incidente nel quale aveva perso la vita la madre e il cui racconto apre il romanzo, è dotato di una grande forza interiore, è intelligente e scaltro.
Morgan invece è forte, protettivo e coraggioso; devoto a Sean, è innamorato da sempre di Grace.

Quello descritto da Ann Moore è un mondo ancestrale, un mondo dove tutti si conoscono e si danno una mano, un mondo che rappresenta ormai la fine di un’epoca per un popolo, quello irlandese, fiero delle proprie tradizioni, disposto a sacrificare la vita per la propria terra e per tutti gli irlandesi.

Credo che Cathy Cash Spellman parlando di questo libro sul New York Times abbia colto in pieno lo spirito del romanzo: Se amate il suono gioioso delle risate irlandesi e il fiume di lacrime da cui spesso sgorga, Terra perduta vi colpirà dritto al cuore.




2 commenti:

  1. Mi incuriosisce, ma è una trilogia...ultimamente sono poco attratta dalle trilogie. Tutti però parlano benissimo, come te, di questo libro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti capisco, anche io sono un po' allergica alle trilogie. In questo caso non me ne ero accorta, ma è andata bene così ^^

      Elimina